Cerca e trova immobili
Svizzera
"Per i maschi di destra le femministe sono brutte e sole"
"Per i maschi di destra le femministe sono brutte e sole"
"Per i maschi di destra le femministe sono brutte e sole"
Redazione
9 anni fa
Doris Fiala e Natascha Wey commentano la protesta delle Giovani socialiste: "I praliné a forma di pene non aiutano"

Tre settimane fa le Giovani socialiste svizzere avevano deciso di seguire le orme delle Femen: la presidente Tamara Funiciello e altre sue colleghe (tra cui una donna transgender) si erano infatti presentate a torso nudo per lanciare la marcia delle donne. "Vogliamo essere viste e ascoltate", aveva dichiarato Funiciello, secondo cui la nudità è un mezzo legittimo per lottare a favore dei diritti delle donne. La 26enne aveva pure distribuito dei praliné a forma di pene con la scritta "Il potere del ca**o" davanti Palazzo federale.

L’azione delle giovani socialiste ha immancabilmente attirato diverse critiche, da quelle più posate della consigliera nazionale UDC Nathalie Rickli ("Mi spiace, care donne, ma non vi capisco. È davvero così che volete manifestare contro il sessismo?") a quelle decisamente più pungenti del consigliere nazionale Andreas Glarner ("Denunciamole per pubblica intimidazione"), fino ad arrivare a veri e propri attacchi frontali via social.

In questi giorni il Tages Anzeiger ha voluto sentire il parere delle presidenti delle donne PLR e PS Doris Fiala e Natascha Wey, entrambe impegnate politicamente per i diritti delle donne.

Per la consigliera nazionale liberale, che non si è definita una femminista (“il termine ha una connotazione negativa”) l’azione di protesta delle giovani socialiste è qualcosa di “anacronistico” e poco efficace: “Bisognerebbe piuttosto cercare il dialogo e costruire ponti – ha detto – Chi distribuisce praliné a forma di pene allontana possibili partner di dialogo come le associazioni e economiche e i datori di lavoro e si gioca il rispetto nei confronti delle donne”.

Di ben altro avviso la socialista Natascha Wey: “Sì, sono femminista e sono fiera di portare avanti questa tradizione. La connotazione negativa è solo una strategia difensiva da parte di chi ci contesta. Prendete le dichiarazioni degli uomini di destra, che dicono che le femministe sono brutte e sole eccetera eccetera. Sono luoghi comuni che però funzionano e ci sminuiscono”.

“Oggi in quasi tutte le pubblicità si vede un sedere nudo, però se delle giovani socialiste che non hanno un corpo perfetto si spogliano per una causa politica si grida allo scandalo. È la dimostrazione di come ci sia ancora molto da fare. La lotta è necessaria”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata