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Svizzera
Per estradare Fabrice potrebbero volerci anni
Redazione
13 anni fa
Il presunto assassino di Adeline ha la possibilità di opporsi all'estradizione, visto che la Svizzera è fuori dall'Unione europea

Potrebbero volerci anni prima di vedere comparire Fabrice Anthamatten, il presunto assassino della socioterapeuta Adeline, davanti ad un tribunale svizzero. Arrestato in Polonia, Fabrice ha infatti la possibilità di opporsi alla domanda di estradizione e rinviare così il processo a data indefinita. Lo ha spiegato il direttore del dipartimento di diritto internazionale dell'Università di Ginevra, Marco Sassoli, a Le Matin. "La Svizzera presenta una domanda di estradizione a Varsavia, che la accetterà. Ma visto che la Svizzera non è un paese membro dell'Unione europea, non esiste un mandato di arresto europeo. Ciò significa che anche se lo Stato polacco accettase la domanda di estradizione in virtù della Convenzione europea di estradizione del 1957, l'individuo, lui, può ricorrere contro questa decisione. E lì la situazione potrebbe protrarsi molto a lungo." Il console polacco all'ambasciata di Berna, Marek Wieruszewski, ha confermato questa possibilità. "Il presunto assassino ha 48 ore, dall'arresto, per opporsi all'estradizione. Non sappiamo se l'abbia già fatto, La Svizzera deve invece inviare la domanda di estradizione entro 40 giorni. Non sappiamo neanche in questo caso se è stato già fatto. Ma se il presunto assassino si oppone, ha poi altre possibilità di ricorso che rendono indeterminata la durata della procedura. In teoria Fabrice può andare fino alla Corte suprema e lì la faccenda durerebbe mesi e mesi."

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