
Il consigliere federale Ignazio Cassis ha riferito oggi di progressi nelle relazioni con l'Unione europea (UE) davanti all'assemblea dei delegati del PLR riuniti a Dübendorf (ZH). A suo dire i colloqui esplorativi sarebbero in dirittura d'arrivo.
Prossimo passo: un mandato di negoziazione
Fino alla fine dell'anno appena concluso i colloqui a livello tecnico con l'UE hanno compiuto buoni progressi, ha affermato il ticinese. "Ora si tratta di stabilire un fondamento sulla cui base il Consiglio federale potrà decidere in merito a un nuovo mandato di negoziazione", ha aggiunto senza precisare entro quando ciò dovrebbe accadere.
"La guerra non cancella le differenze fra Ue e Svizzera"
Stando al capo del DFAE lo scorso anno la guerra in Ucraina ha unito l'Europa, relativizzando altri problemi come ad esempio quelli che sussistono nelle relazioni tra la Svizzera e l'UE. "Ma ciò non significa che i problemi siano risolti", ha sottolineato Cassis.
Il Plr raccomanda l'approvazione della tassazione Osce
Durante l'assemblea odierna, i delegati del PLR hanno deciso all'unanimità di raccomandare l'approvazione della modifica costituzionale sull'imposizione minima delle grandi multinazionali elaborata su iniziativa dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del G20. La votazione in merito dovrebbe tenersi il 18 giugno. Come noto, i 137 paesi dell'OCSE e del G20 hanno raggiunto un'intesa su un'aliquota minima del 15% per le società attive a livello internazionale che registrano un giro d'affari annuo di almeno 750 milioni di euro (più o meno la stessa cifra in franchi al cambio attuale). In base alle stime sono circa 200 le società elvetiche e 2000 circa le filiali di multinazionali attive in Svizzera interessate da questo modello di tassazione.
Programma economico
Oltre a ciò, i delegati del partito hanno varato un nuovo documento programmatico sulla politica economica, che chiede meno burocrazia e più innovazione.

