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Svizzera
Penuria personale qualificato: commissione chiede misure a governo
Redazione
13 anni fa

Come far fronte alla carenza di personale qualificato in Svizzera. Questo problema era all'ordine del giorno della seduta odierna della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) che ha elaborato una mozione per chiedere al governo misure concrete. In un primo tempo, i "senatori" hanno discusso una mozione di Urs Schwaller (PPD/FR) depositata lo scorso anno, quindi prima dell'accettazione dell'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa". L'atto parlamentare chiede al Consiglio federale di elaborare una strategia per far fronte al problema della carenza di personale qualificato in Svizzera. Alla luce dell'approvazione, il 9 febbraio, dell'iniziativa dell'UDC, la CSEC-S giudica la mozione non più attuale e propone pertanto al plenum di respingerla. Il dibattito agli Stati sulla mozione Schwaller è previsto mercoledì 5 marzo. Ritenendo comunque il problema attuale, la commissione ha deciso di presentare una propria mozione che tiene conto delle nuove circostanze venutesi a creare dopo il voto del 9 febbraio. Questa mozione sarà verosimilmente affrontata dal plenum nella sessione estiva. Tra le misure proposte per ridurre la carenza di personale qualificato c'è la possibilità di vincolare la concessione di contingenti di stranieri alla disponibilità delle imprese a formare apprendisti. Si tratterà anche di indirizzare i giovani verso le professioni dove esiste una penuria di manodopera. Nella politica delle alte scuole, la Confederazione dovrebbe mettere l'accento sui bisogni effettivi. Il governo dovrà anche indicare quali sono i settori economici che subiranno i maggiori effetti della nuova politica degli stranieri. Per quel che concerne il personale sanitario, il Consiglio federale è invitato a presentare misure per lottare contro l'attuale penuria. Nella sua seduta odierna, la Commissione si è inoltre detta preoccupata per la messa in discussione dell'attuazione del programmi UE per la ricerca e l'innovazione «Horizon 2020» e per la formazione «Erasmus+». La CSEC-S esaminerà nuovamente questo tema in aprile e discuterà delle possibili soluzioni.

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