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Svizzera
Penuria elettricità, 20 gradi in casa e no ai 100 km/h in autostrada
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Il Consiglio federale ha adeguato le misure per un’eventuale penuria di elettricità al termine della consultazione, che ha coinvolto Cantoni, Comuni, partiti, associazioni e aziende.

In caso di grave penuria di elettricità la temperatura in casa e negli uffici sarà regolata a 20 gradi Celsius, mentre non verrà attivato il limite di velocità di 100 km/h sulle autostrade. Sono alcuni degli aggiustamenti che il Consiglio federale ha elaborato al termine della procedura di consultazione sulle misure da adottare in caso di penuria di elettricità. Diverse proposte, fa sapere oggi il Governo, sono state accolte, mentre altre sono state adeguate. "I principi di base delle misure in gestione contenute nei progetti di ordinanza hanno incontrato il consenso dei partecipanti. Tuttavia i pareri su varie misure sono risultati controversi", sottolinea il Governo. "Dal momento che l'economia e la società dipendono da un buon approvvigionamento di elettricità, ogni misura comporta delle restrizioni. Pertanto, le misure di gestione saranno attuate solo una volta esaurite tutte le altre opzioni".

Temperatura, perché non ci sono limitazioni diverse?

Alla luce dei pareri emersi durante la consultazione sulle ordinanze sull’elettricità, si è giunti a una semplificazione delle restrizioni sulla temperatura ambiente (inizialmente erano previsti 18 gradi in casa). I progetti di ordinanza per il settore dell’elettricità sono stati allineati a quelli per il settore del gas, dove in caso di penuria è previsto un limite analogo di 20° C nei locali, dato che "con i termostati è facile impostare questa temperatura”, spiega il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). 

Mobilità, tra 100 all’ora e auto elettriche

Una limitazione generale della velocità massima sulle autostrade “ha una scarsa influenza sul consumo di elettricità, dato che la quota di mobilità elettrica è ancora piuttosto bassa”, scrive il DEFR. Tuttavia, se una scarsità dovesse coincidere con una carenza di carburante, tale limite di velocità potrebbe essere applicato. Per quanto riguarda una possibile limitazione dell’uso delle auto elettriche, il DEFR spiega che “il potenziale di risparmio della mobilità elettrica è ancora contenuto" e non si intende ostacolarne lo sviluppo. Tuttavia, se questo tipo di veicoli continueranno ad aumentare, "limitarne l’uso potrebbe diventare un elemento importante per far fronte a una situazione futura di grave penuria di energia”.

Wellness e trading

Sempre sulla base dei pareri espressi, l'Esecutivo ha deciso di inserire nell'ultima fase di provvedimenti i divieti riguardanti i wellness. Inoltre è stato deciso di non vietare il trading ad alta frequenza nelle transazioni di scambio.

Acque reflue, telecomunicazioni e traffico di pagamenti

Nella rielaborazione delle misure si continuano ad analizzare piani specifici per i servizi di base. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento dell'economia (DEFR), già nel novembre scorso, di esaminare simili piani per l'inverno 2023/24, ad esempio per la depurazione delle acque reflue, le telecomunicazioni e il traffico di pagamenti. Il principio di base è che tutti i settori devono contribuire al risparmio. In caso di scarsità di corrente, è importante evitare interruzioni programmate o addirittura il collasso dell'intera rete.

Contingentamenti, toccati 34mila grandi consumatori

Per consentire alle aziende di gestire i contingenti nel modo più flessibile possibile, per il prossimo inverno sono previste diverse misure. Il meccanismo prevede di contingentare “soltanto i siti con un consumo di almeno 100 MWh, cioè gli unici che hanno la possibilità di acquistare energia elettrica sul mercato libero. Il contingentamento riguarda più di 34 000 grandi consumatori, responsabili di circa la metà del consumo di elettricità in Svizzera. Le aziende che hanno solo piccole filiali non sono considerate grandi consumatori, anche se complessivamente superano la soglia dei 100 MWh. Concentrarsi su questo gruppo di consumatori permette alla misura di essere vincolante e ai suoi effetti di essere misurabili rapidamente”. Inoltre, per l'inverno 2023/24 si intende introdurre anche una soluzione per i consumatori multi-sito, ossia i grandi consumatori con diverse sedi nei comprensori dei gestori delle reti di distribuzione.

Mezzi di trasporto pubblico

In caso di contingentamento per le aziende di trasporto pubblico con funzione di collegamento e agli operatori del trasporto ferroviario “si applicano disposizioni speciali, basate sul modello di gestione del trasporto pubblico in caso di grave penuria di elettricità, che le FFS, in qualità di azienda leader e gestore della propria rete elettrica, hanno sviluppato in collaborazione con l’Unione dei trasporti pubblici e l’Ufficio federale dei trasporti (UFT)”, scrive la Confederazione. “Il contingentamento sarà quindi effettuato in modo centralizzato e uniforme in modo da mantenere in una certa misura il trasporto pubblico rilevante per l’approvvigionamento anche in caso di contingentamento e allo stesso tempo riuscire a raggiungere l’obiettivo di risparmiare energia”.

Previste le indennità per lavoro ridotto

Le aziende che a causa del contingentamento energetico non potranno lavorare, o lo potranno fare in maniera ridotta “potranno ricorrere all’indennità per lavoro ridotto, a condizione che siano soddisfatti tutti gli altri requisiti di ammissibilità (art. 51 ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione OADI)”, specifica il DEFR.

Chi ha partecipato alla consultazione

In totale sono pervenuti più di 250 pareri nel corso della consultazione, che è durata circa tre settimane. A esprimersi sono stati tutti i Cantoni (a cui compete il rispetto delle regole), alcuni Comuni, 7 partiti politici, oltre 100 associazioni dell'economia, sportive e culturali, nonché numerose aziende, soprattutto del settore elettrico.