
«L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica di lunga durata causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando tutte le possibilità per affrontarla, compresi il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio». Quanto dichiarato dal commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista suona come un allarme e fa tremare diversi settori, tra questi quello dell'aviazione e di conseguenza quello turistico: i prezzi decollano e migliaia di voli rischiano di essere cancellati. Non solo. «Ci sarà anche maggior prudenza nelle prenotazioni», ci spiega il responsabile dell'Osservatorio del turismo all'Istituto di Ricerche Economiche Stefano Scagnolari.
Le conseguenze per i consumatori
«Dal punto di vista economico», continua l'esperto, «il messaggio sembra essere chiaro: l'incertezza riguarda soprattutto i prezzi e la durata della crisi». Mentre per il settore dell'aviazione «il carburante rappresenta fino a un terzo dei costi delle compagnie e l'incremento dei costi prima o poi si ripercuoterà sulle tariffe, sulla disponibilità delle rotte, così come sull'offerta delle compagnie aeree». Ma in che modo queste dinamiche si ripercuoteranno sui consumatori? «Innanzitutto sulla fiducia: quando aumenta l'incertezza le persone diventano più prudenti nell'affrontare alcune spese».
E per il settore del turismo
Per quanto riguarda il settore del turismo, «la domanda in questo senso è per definizione resiliente, quindi resta un forte desiderio di viaggiare. Inoltre, quando parliamo di viaggio a lunga percorrenza, ci riferiamo a una domanda molto elastica, perché il numero di alternative è elevato. Se questa crisi dovesse davvero perdurare nel tempo, invece, le persone si riorganizzeranno guardando a mezzi di trasporto alternativi agli aerei».
Un bicchiere mezzo pieno
Questa situazione potrebbe quindi rappresentare un'opportunità per la Svizzera, vista la sua posizione geografica. «La Confederazione è ben collegata con altri paesi sia relativamente alla rete stradale, sia a quella ferroviaria. Questo potrebbe essere un punto di forza, ma dobbiamo ricordare che anche le altre destinazioni attorno a noi beneficerebbero di questa situazione». Un altro aspetto importante, infine, «riguarda il fatto che si tenderà a scegliere destinazioni più vicine, ma anche più sicure e stabili: sotto questo punto di vista l'offerta svizzera è sicuramente competitiva».

