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Politica
Pensionati, tagli alle rendite per figli
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
È il contenuto della mozione approvata oggi dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale.

In linea di principio, i pensionati con figli a carico di meno di 18 anni o fra i 18 e i 25 anni in formazione non dovrebbero più ricevere una rendita per figli. È quanto propone una mozione approvata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N) per 16 voti a 9. Con questa modifica la maggioranza della commissione intende ovviare a una discriminazione: attualmente sono soprattutto i pensionati a ricevere la rendita per figli, indipendentemente dalla loro situazione finanziaria. Questo li pone in una posizione migliore rispetto alle pensionate e alle famiglie in età lavorativa.

Solo le nuove rendite vengono toccate

La modifica dovrebbe riguardare solo le nuove rendite, secondo quanto precisa una nota odierna dei servizi parlamentari. Le rendite per superstiti e quelle per i figli in caso di invalidità, e il loro versamento ulteriore in età AVS, non dovrebbero essere toccate. In compenso, i beneficiari di rendite AVS che hanno figli e che necessitano di ulteriori risorse finanziarie riceveranno un sostegno supplementare attraverso le prestazioni complementari.

I motivi

Nella motivazione scritta alla mozione, si legge che il costo delle rendite per figli è aumentato notevolmente negli ultimi vent'anni e ammonta a più di 230 milioni di franchi all'anno solo per l'AVS. Oggi, ben oltre il 90% delle pensioni va a pensionati uomini, poiché sono poche le donne che diventano madri all'età di 50 anni. Le rendite per figli per chi è in AVS o riceve la cassa pensione sono inoltre discriminatorie nei confronti delle giovani famiglie, poiché i genitori in età AVS sono in molti casi trattati in modo più favorevole rispetto ai genitori in età lavorativa che beneficiano degli assegni familiari.