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Svizzera
Pensionati contro le FFS, "Pagare biglietti in contanti resti un'opzione"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Ats
un anno fa
La Federazione associazioni pensionate:ti e d'autoaiuto in Svizzera chiede alle FFS di non rinunciare ai pagamenti in contanti e valutare l'introduzione di alternative reali per anziani, bambini e persone con mobilità ridotta.

Le aziende dei trasporti pubblici nella Confederazione stanno ostacolando la mobilità delle persone anziane, in quanto intendono progressivamente eliminare la possibilità di acquistare i biglietti anche in contanti. È il monito della Federazione associazioni pensionate:ti e d'autoaiuto in Svizzera (VASOS/FARES).

I piani delle FFS

Le FFS prevedono, entro il 2035, di mettere a disposizione dei passeggeri unicamente distributori automatici a pagamento digitale, mentre altre compagnie ferroviarie come la BLS o la Zugerland Verkehrsbetriebe intendono compiere questo passo già entro la fine del 2025. Tale decisione metterebbe a rischio la mobilità delle persone anziane, scrive la VASOS/FARES in un comunicato.

"Valutate alternative reali"

La digitalizzazione, precisa la federazione, permette alle società di risparmiare denaro e a molti utenti di guadagnare tempo con le loro transazioni, ma per altri viaggiatori significa essere esclusi. La VASOS/FARES chiede quindi alle aziende di trasporto di rivalutare la loro decisione di rinunciare ai pagamenti in contanti e valutare l'introduzione di alternative reali per anziani, bambini e persone con mobilità ridotta. In alternativa, i cantoni dovrebbero farsi carico dei costi supplementari per finanziare punti vendita accessibili e distributori che accettino monete e banconote, come già avviene nei cantoni di Lucerna e Neuchâtel.