Cerca e trova immobili
Svizzera
Pensieri suicidi in aumento con la pandemia
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
Il telefono amico 143 nel primo semestre 2021 ha rilevato un aumento della tematica di oltre il 30% rispetto al 2019. Ad essere colpiti particolarmente sono i giovani

Aumentano i pensieri suicidi nei giovani svizzeri: il Telefono Amico 143, dall’inizio della pandemia, comunica di essersi infatti trovato sempre più spesso a confronto con il tema. Durante il primo semestre del 2021, in Svizzera si è potuto constatare un aumento di oltre il 30% rispetto al 2019 e di oltre il 10% se si confronta con lo stesso periodo del 2020. Durante questa ultima estate inoltre i temi trattati sono ritornati ad essere quelli del periodo pre pandemia, mentre quello del suicidio è rimasto elevato.

È forte la presenza del tema suicidale, soprattutto nei giovani

Tel. 143 accoglie svariati temi ma durante l’estate le richieste di aiuto relative al suicidio sono aumentate. In dettaglio nel 2021 circa 16 volte al giorno mentre erano 13 nel 2019. Il numero dei colloqui telefonici avuti con dei minori (40% in più rispetto al primo semestre del 2019, ovvero il 5,7% rispetto al 2020) e dei giovani adulti fino ai 40 anni (12,8% rispetto al primo semestre del 2019, ovvero il 2% rispetto al 2020) sono aumentati in maniera significativa. “I giovani usualmente sono statisticamente più inclini all’uso della chat, chiedere aiuto anche al telefono suggerisce una sofferenza particolarmente significativa”, riporta il Telefono amico.

Fonte Telefono amico 143
Fonte Telefono amico 143

Il destino e le statistiche

Il Telefono Amico ascolta “le testimonianze di bambini e adolescenti che vivono viaggi difficili e persino tragici innescando stati d’ansia, di autolesionismo, pensieri suicidali, perdendo il senso della vita, la mancanza della prospettiva e infine un sentimento di isolamento”, oltre “le preoccupazioni degli adulti che si prendono cura dei giovani, la loro angoscia quando si sentono impotenti di fronte ad una emergenza”. Inoltre “sentiamo anche persone che si trovano in difficoltà perchè hanno vissuto l’esperienza da molto vicino”. Le cause di un pensiero suicidale sono molteplici: “notiamo che agli effetti dell’isolamento sociale dovuto alla pandemia si sommano altri pensieri come la grande preoccupazione per il futuro del pianeta, la paura di non riuscire a trovare un lavoro o lo stress legato alla discriminazione o a violenze”.

I fattori di rischio
Esistono dei fattori che possono intensificare le tendenze suicide. Secondo l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica UFSP, oltre alle cause genetiche e biologiche, i fattori principali scatenanti sono i seguenti :
- Solitudine, disperazione e discriminazione
- Ostacoli all’accesso alle cure sanitarie
- Stigmatizzazione sociale
- Difficoltà finanziarie o disoccupazione

L’aiuto del Telefono Amico

Il Telefono Amico è “sempre in prima linea” offrendo un colloquio di aiuto, un ascolto attento ed empatico, alle persone che desiderano condividere la propria disperazione, le proprie preoccupazioni e le proprie fatiche. A livello nazionale Telefono Amico partecipa alla revisione del piano d’azione dell’UFSP per la prevenzione del suicidio e fornisce regolarmente dei rapporti sulla condizione mentale di chi ci chiede aiuto. Inoltre Tel.143 partecipa a eventi regionali di prevenzione, si impegna in reti per la prevenzione del suicidio, organizza conferenze e tiene corsi su misura anche per imprese ed altre organizzazioni. “La volontà di assumere un atteggiamento empatico e di essere all’ascolto al momento giusto sono oggi più che mai di fondamentale importanza e possono dare un contributo significativo alla prevenzione al suicidio”, si legge infine nella nota.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata