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Svizzera
Pena di morte: Svizzera si impegna per la sua abolizione
Redazione
10 anni fa

In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, la Svizzera ribadisce il proprio impegno per la sua abolizione. Secondo il consigliere federale Didier Burkhalter, "la pena capitale non risolve i problemi, ma genera altre vittime, altra violenza e altra sofferenza". A metà settembre, davanti all'Assemblea generale dell'ONU a New York, il ministro degli esteri elvetico aveva invitato la comunità internazionale "a non abbandonarsi all'illusione che la pena di morte offra una soluzione semplice a problemi complessi come la criminalità, l'estremismo violento o il terrorismo", si legge in una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). "Anziché promuovere dialogo e riconciliazione, le esecuzioni capitali possono istigare ad altra violenza e legittimarla", aveva sottolineato Burkhalter. Per la prevenzione dell'estremismo violento, la Svizzera punta invece sulla protezione dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale umanitario, sullo Stato di diritto e la democrazia, nonché sul dialogo tra le parti coinvolte, precisa il comunicato. "La pena di morte contraddice i valori fondamentali della Confederazione elvetica e la sua abolizione su scala mondiale entro il 2025 è una delle priorità della sua politica estera", conclude la nota.

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