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Svizzera
Pena di morte: Svizzera e paesi vicini chiedono abolizione
Redazione
14 anni fa

La Svizzera e i suoi vicini chiedono l'abolizione universale della pena di morte. Su iniziativa di Berna un appello in questo senso è stato pubblicato oggi su vari quotidiani svizzeri ed europei. La pena capitale - si afferma - "non rende il mondo migliore" e non accresce la sicurezza nella società. "L'idea che si possa uccidere in nome della giustizia si scontra con i valori difesi dai nostri paesi", si legge nell'appello lanciato dal ministro degli esteri Didier Burkhalter e dai suoi omologhi di Francia, Italia, Germania, Austria e Liechtenstein in occasione della decima Giornata internazionale contro la pena di morte. Attualmente oltre 130 paesi l'hanno abolita o osservano una moratoria, mentre solo una cinquantina di essi l'applicano ancora. Si tratta di cifre incoraggianti, ma non bisogna accontentarsi, si afferma. Secondo i sei ministri "la pena capitale non è compatibile con il rispetto dei diritti dell'uomo. Essa svilisce anche la dignità umana e il diritto di non essere sottoposti a tortura e ad altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Il suo carattere irreversibile rende impossibili la revisione delle sentenze, portando, in alcuni casi, all'esecuzione di persone innocenti. Questo basta a toglierle qualsiasi legittimità". "Insieme vogliamo continuare a impegnarci contro la pena capitale, in nome dei valori che condividiamo e perché è nostro compito preservare la dignità della condizione umana. Chiediamo a tutti gli Stati ad associarsi alla nostra dichiarazione", conclude l'appello congiunto. ATS

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