
Uno svizzero di 43 anni che voleva avere rapporti intimi con una presunta 13enne conosciuta su internet è stato arrestato il 22 giugno a Baar (ZG). Invece della ragazzina, all'appuntamento fissato lo aspettava però la polizia, che gli aveva teso una trappola.L'uomo aveva conosciuto la presunta adolescente - in realtà un'inquirente - a metà giugno in una chat room, indica la polizia zughese in una nota diffusa oggi. A più riprese essa aveva sottolineato la sua età, ma il 43enne ha ugualmente voluto incontrarla ed avere rapporti intimi. Alla polizia egli ha indicato di non poter escludere che in seguito avrebbe anche avuto rapporti sessuali con la ragazzina. E sempre stando a quanto comunica l'ATS oggi a Briga si apre il processo contro un uomo accusato di atti sessuali su una cinquantina di minorenni, la maggior parte dei quali in età inferiore ai 16 anni. I fatti si sono svolti a partire dal 1996, in particolare nei cantoni di Vaud e Vallese. Il ssesantenne bernese era stato arrestato nel 2007.Il presunto autore è accusato tra l'altro di atti sessuali o tentati atti sessuali con fanciulli, di coazione sessuale e violenza carnale. Tra le vittime vi sono delle ragazze che erano in vacanze in colonia a Fiesch (VS). Durante il sonno l'uomo le ha drogate prima di abusare di loro. Nel 1998, fatti simili si erano verificati nella regione del Vallese centrale.L'uomo è stato identificato grazie al DNA nel 2007 e arrestato nel suo domicilio di Olten (SO) e ha parzialmente ammesso i fatti.L'uomo era stato condannato nel 1979 a dieci anni di reclusione, per oltraggio al pudore ripetuti su bambini. Aveva seguito un trattamento psichiatrico.ATS
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