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Svizzera
PCS sostiene referendum contro giro di vite nell'asilo
Redazione
14 anni fa

Il Partito cristiano sociale (PCS) svizzero sostiene all'unanimità il referendum contro la revisione della legge sull'asilo. Secondo la piccola formazione di centro-sinistra, la riforma costituisce una minaccia per i diritti umanitari fondamentali. Il PCS ha deciso di aderire al comitato contro la revisione della legge sull'asilo, indica una nota odierna. Sebbene il referendum non abbia grandi possibilità di successo in caso di votazione popolare, i cristiano-sociali ritengono che "ciò non sia un motivo per tacere e lasciare libero campo a coloro che reclamano un giro di vite nella legge". Il PCS se la prende in particolare con la soppressione delle procedure nelle ambasciate, che - a suo avviso - contraddice la tradizione svizzera di assistenza alle persone più vulnerabili. Anche l'abolizione del diritto di asilo per gli obiettori di coscienza e i disertori rappresenta una regressione ingiustificabile nell'ambito dell'asilo. Il comitato referendario ha tempo sino al 17 gennaio per raccogliere le 50'000 firme necessarie. A tutt'oggi, ne sarebbero state riunite 48'500, stando al sito internet del comitato. Le misure urgenti sono limitate a tre anni. Resteranno valide almeno un anno, qualunque sia l'esito del referendum. ATS

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