
"Sì" alla modifica della legge sulle epizoozie in votazione popolare il prossimo 25 novembre: è la raccomandazione emessa oggi dai delegati del Partito borghese democratico (PBD), riuniti in assemblea per la prima volta in Romandia, a Neuchâtel. L'incontro è stato anche l'occasione per salutare la nuova sezione ginevrina, che vedrà ufficialmente la luce nel febbraio 2013. La presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf si è rallegrata per la "romandizzazione" del partito, che ormai è presente in tutti i cantoni a ovest della Sarine ad eccezione del Giura. Nel suo discorso di apertura, il presidente del PBD Martin Landolt ha elogiato la sobrietà del partito, che non ha né tempo né voglia di provocare clamori: niente titoli a caratteri cubitali e niente spettacolo, bensì lavoro serio alla ricerca di valide soluzioni politiche, ha sottolineato il consigliere nazionale glaronese. Forte di 7000 membri e attivo attualmente in 16 cantoni, ora il PBD si è anche dotato di una vera e propria sezione giovanile. Contrariamente a quelli degli altri partiti, i Giovani PBD manterranno un legame molto stretto con il partito, ha affermato Landolt. Tra le otto priorità della sezione figurano la promozione del plurilinguismo, la creazione di un pilastro di risparmio per i giovani e l'istituzione di "centri anti-sbornia" analoghi a quelli allestiti dalla città di Zurigo. ATS
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