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Svizzera
PBD: presidente Landolt, niente gruppo comune con PPD alle Camere
Redazione
13 anni fa

Il Partito borghese democratico (PBD) non intende costituire un gruppo comune con il PPD alle Camere federali: lo ha ribadito all'ats il suo presidente Martin Landolt, confermando le dichiarazioni attribuitegli oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung" (NZZ). L'alleanza era stata caldeggiata dal consigliere agli Stati Filippo Lombardi, nuovo capogruppo del Partito popolare democratico, in vista delle elezioni federali del 2015. "Il PBD non vuole costituire un gruppo con il PPD", Lombardi farebbe meglio a parlare con il PBD invece che con la stampa, ha affermato il consigliere nazionale glaronese, riferendosi al fatto che il "senatore" ticinese ha espresso i suoi auspici in una intervista pubblicata sabato 22 febbraio dalla "Aargauer Zeitung" e dalla "Südostschweiz". "Un gruppo comune è un'opzione realistica che personalmente appoggio", aveva affermato Lombardi, eletto nuovo presidente del gruppo parlamentare PPD-PEV lo scorso 17 gennaio."Speriamo che le discussioni in corso si concludano entro l'anno", aveva aggiunto, precisando che in discussione è una semplice collaborazione e non una fusione tra PPD e PBD. Secondo Landolt sono sì in corso colloqui, ma non si parla, oltre di una fusione, neppure di un gruppo parlamentare comune. Oggetto della discussione sono piuttosto la forma e la prosecuzione della collaborazione avviata nel 2012. Concretamente, si affrontano temi quali campagne di votazione comuni, una eventuale campagna in parte comune per le federali del 2015 e la preparazione delle sessioni parlamentari. Il PBD valuterà nella primavera 2016 se questa forma di cooperazione con il PPD è stata fruttuosa oppure no, ha detto ancora Landolt.

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