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Pattuglia non insegue in Francia: temeva conseguenze giudiziarie
Pattuglia non insegue in Francia: temeva conseguenze giudiziarie
Pattuglia non insegue in Francia: temeva conseguenze giudiziarie
Redazione
7 anni fa
Il comandante della polizia vodese contesta "il legalismo ottuso che ostacola il lavoro delle forze dell'ordine"

Manifestazione di rabbia del comandante della polizia vodese Jacques Antenen, che in occasione della tradizionale presentazione del rapporto sulla circolazione stradale ha denunciato oggi il "legalismo ottuso" che ostacola il lavoro delle forze dell'ordine, in particolare quando sono impegnate a inseguire delinquenti che riparano all'estero.

Antenen ha raccontato l'episodio di una vettura della polizia che si è lanciata all'inseguimento di una auto sospetta immatricolata in Francia, ma che ha rinunciato a proseguire l'operazione in territorio francese per timore di "conseguenze giudiziarie".

Gli Accordi di Parigi che regolano simili questioni transfrontaliere "devono essere modificati in una direzione più favorevole alla polizia svizzera, nell'interesse della giustizia in generale, che non conosce frontiere".

"È semplicemente inaccettabile che nel ventunesimo secolo il semplice attraversamento di un confine colabrodo possa permettere ai criminali di farsi beffe delle autorità di perseguimento penale", ha osservato il comandante. Gli agenti di polizia svizzeri, una volta in Francia, hanno lo stesso potere di un semplice cittadino. "Se i colpevoli vengono ammanettati, significa che gli agenti hanno superato i loro diritti".

In risposta a questo problema, sono in corso discussioni per creare ostacoli fisici ai valichi di frontiera di Chavanne-de-Bogis e Ferney (GE). Ma bisogna ancora chiarire se siano compatibili con l'accordo di Schengen ed è inoltre importante che non costituiscano un pericolo per i normali utenti della strada. "Se non vengono attuate modifiche legislative, ha detto il comandante, gli agenti di polizia non avranno altra scelta se non quella di lasciare fuggire i delinquenti a causa di un sistema giuridico poco perspicace".

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