
Il lancio del «passaporto sanitario» armonizzato a livello europeo è previsto per il 15 giugno. Lo ha detto il capo della task force Ue per i vaccini Thierry Breton durante una trasmissione sulla radio francese Rtl.
Questo certificato sarà disponibile sia in formato cartaceo sia digitale in ogni paese dell’Ue. Dotato di un codice QR, indicherà il tipo di vaccino ricevuto o in alternativa se si ha già avuto la malattia e si hanno gli anticorpi.
Il documento potrà essere richiesto per prendere un aereo, partecipare a eventi o entrare in un luogo pubblico, ma non sarà obbligatorio, ha sottolineato Breton. In mancanza del certificato sarà richiesto un test negativo al Covid.
Sempre in tema di vaccini, Breton ha sottolineato che ora «dovremo passare all’accelerazione» e che spetta «agli Stati membri organizzarsi e accelerare la campagna di vaccinazione. Hanno 420 milioni di dosi da somministrare in tre mesi e mezzo».
Se ne parla anche negli Usa
Anche l’amministrazione Biden, come già sta facendo l’Ue, sta lavorando alla messa a punto di un ‘passaporto vaccinale’ che consenta agli americani di dimostrare che sono stati vaccinati.
Lo riporta il Washington Post secondo cui il passaporto sarà gratuito e disponibile sotto forma di app per il cellulare. Chi non ha uno smartphone potrà invece stampare il documento.
Si tratterà sostanzialmente di una app, messa a punto con aziende private, che offrirà agli utilizzatori un codice a barre facilmente scannerizzabile per cercare di tornare alla normalità in estate, come promesso da Joe Biden.
Un numero crescente di aziende, dalla società di crociere a quelle sportive, ha infatti già reso noto che richiederà una prova di vaccinazione prima di aprire le porte.
Uno dei maggiori problemi che la Casa Bianca si trova ad affrontare sono le numerose iniziative simili in atto, come quella di New York. A questo si aggiungono i problemi di privacy e di sicurezza.
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