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Svizzera
Partito pirata svizzero: concluso il primo congresso
Redazione
14 anni fa

Si è concluso oggi ad Aarau un congresso di due giorni del Partito pirata svizzero. Al centro dei lavori la politica europea e temi cari alla formazione politica fondata nel luglio 2009, vale a dire protezione dei dati e della sfera privata, trasparenza, libertà di espressione e modernizzazione della normativa sui diritti d'autore. Ieri il partito, che afferma di rappresentare gli interessi della "generazione digitale", si è espresso in favore di una comunità di stati del vecchio continente, ma in cui viga la democrazia diretta e in cui ogni nazione abbia lo stesso peso. Un rifiuto è stato quindi opposto all'ipotesi di una adesione della Confederazione all'UE. Oggi vi è stato invece un incontro con una trentina di "pirati" provenienti da Germania, Francia, Italia e Svezia. Sono stati organizzati dibattiti e gruppi di lavoro. Nelle ultime elezioni federali il partito si è presentato in sette cantoni, senza ottenere mandati. Il risultato migliore è stato raggiunto a Basilea Città, con l'1,9% dei voti raccolti. Oggi ha 1800 membri e una dozzina di sezioni cantonali. ATS

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