
Il Partito degli automobilisti, come già preannunciato, non è riuscito a raccogliere le firme necessarie per portare tre sue iniziative di fronte al popolo. La raccolta era iniziata nel maggio 2013 e i testi riguardavano il potenziamento della capacità autostradale, l'innalzamento dei limiti di velocità e l'utilizzo mirato delle entrate generate dal traffico stradale. Lo riferisce oggi il Foglio federale. Lo stesso partito, che dal 1999 non ha più alcun rappresentante in Consiglio nazionale, aveva già annunciato agli inizi di novembre che nessun testo sarebbe riuscito a raggiungere la soglia delle 100'000 firme entro la scadenza del 28 novembre. La prima iniziativa s'intitola "Basta con gli intasamenti. Sì al traffico fluido!". Chiedeva un adeguamento della capacità della rete autostradale al volume di traffico cresciuto per mezzo dell'ampliamento delle autostrade. Il secondo testo "Sì a limitazioni di velocità ragionevoli" chiedeva che i veicoli potessero circolare a 130 km/h in autostrada e a 100 km/h sulle strade principali al di fuori delle località. All'interno di queste ultime la velocità massima consentita sarebbe stata fissata a 50 km/h, come finora, ma anche a limiti più elevati, "laddove le condizioni lo permettano". Infine, la terza iniziativa vuole "Riservare alla strada i fondi generati dalla strada". Simile alla cosiddetta "iniziativa della vacca da mungere!" dell'Associazione importatori svizzeri di automobili (auto-suisse), essa esigeva che il gettito dell'imposta di consumo sui carburanti e del contrassegno autostradale fosse attribuito alla costruzione o alla manutenzione dei vari assi stradali, piuttosto che finire nelle casse federali o essere attribuito a "trasporti pubblici altamente deficitari".
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