
C'è maretta tra il Partito borghese democratico svizzero e la sua sezione obvaldese: il PBD nazionale non riconosce infatti il partito cantonale, che è ben lontano dal contare il numero minimo di 30 affiliati. Nina Zosso, segretaria generale del PBD svizzero, ha detto oggi - confermando notizie della stampa locale - che la direzione sta ora valutando l'opportunità di agire per via legale contro la sezione cantonale, e in particolare contro il suo presidente Daniel Coray. In queste condizioni, secondo la Zosso, l'uso della denominazione PBD e del rispettivo logo non è infatti autorizzato. Il PBD conta attualmente nove rappresentanze cantonali ufficiali, che saliranno a dieci il 17 agosto con la fondazione della sezione svittese. L'obiettivo del partito è di essere presente perlomeno nella metà dei cantoni svizzeri prima delle elezioni federali del 2011. ATS
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