
L'UDC ha reagito con rammarico alle dimissioni del presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Thomas Jordan, affermando che egli "godeva di una fiducia quasi cieca". Il PS ha criticato la "monarchia ereditaria" che caratterizza la BNS e propone di nominare una donna. Dal canto suo il Consiglio federale ha tenuto a ringraziare Jordan. Il Governo desidera ringraziare Jordan per "l'impegno profuso in questi anni", ha dichiarato oggi a Berna il portavoce del Consiglio federale André Simonazzi. L'esecutivo deciderà a tempo debito sul successore, "come sempre" sulla base di una proposta presentata dal Consiglio di banca della BNS.
Udc: "Serve una personalità simile a quella di Jordan"
Per quanto concerne le reazioni dei partiti all'annuncio odierno, l'UDC auspica che il successore abbia una personalità simile a quella di Jordan, ha detto il capogruppo Thomas Aeschi rispondendo all'agenzia Keystone-ATS. Il consigliere nazionale di Zugo e presidente della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha dichiarato: Jordan "è stato il garante della stabilità della BNS"
PS: "È ora di una donna al timone"
Dal canto suo il PS ha chiesto la fine della "monarchia ereditaria" in seno alla BNS, sostenendo che Jordan ha nominato più o meno da solo il suo successore Martin Schlegel e quest'ultimo - attuale vicepresidente - riceverà probabilmente l'incarico. Secondo il partito è tempo di avere una donna al timone e di dotare la BNS di una Direzione generale allargata. Il partito auspica che il successore riporti l'istituto centrale elvetico a procedere alle distribuzioni degli utili in conformità con quanto prescritto dalla Costituzione. Essa assegna infatti alla BNS due compiti chiari: perseguire una politica monetaria nell'interesse del Paese nel suo complesso e distribuire i due terzi dei suoi utili ai Cantoni. Dalla fine del regime dei tassi d'interesse negativi, tuttavia, l'istituto ha trasferito oltre otto miliardi di franchi di interessi alle banche, mentre la Confederazione e i Cantoni sono rimasti a mani vuote a causa della "contabilità arbitraria" della BNS, scrive il PS in una nota.
Verdi liberali: "Lavoro solido"
Secondo i Verdi liberali, Jordan ha svolto un lavoro solido: l'economista ha mostrato di avere una mano ferma in tempi turbolenti, garantendo la stabilità dei prezzi. Il partito si aspetta lo stesso atteggiamento dal prossimo presidente, che dovrà tenere maggiormente conto dei rischi climatici nella strategia di investimento. Anche la questione della crisi di Credit Suisse (CS) va affrontata e approfondita, secondo il PVL.
Economie Suisse: "Bisognerà seguire l'esempio di Jordan"
Per Economisuisse, Jordan è stato più o meno in grado di garantire la stabilità dei prezzi: la BNS è riuscita a navigare con prudenza in acque difficili. Jordan ha respinto con decisione le richieste di porre l'istituto centrale sotto il controllo politico, e lo stesso dovrà fare anche il suo successore.

