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Parmelin scompiglia l'UDC
Parmelin scompiglia l'UDC
Parmelin scompiglia l'UDC
Redazione
10 anni fa
Non a tutti piace il "modus operandi" del vodese, come Ueli Maurer poco propenso agli ordini di scuderia

Questa domenica è ripartita la popolare serie TV di Game of Thrones, che ha appassionato migliaia di fan nel mondo anche per i suoi complessi intrighi politici interni ai Sette Regni. Palazzo federale non sarà Approdo del Re, il Consiglio federale pare decisamente più collegiale del Concilio ristretto ma anche alle nostre latitudini possiamo trovare interessanti intrecci politici, l'ultimo dei quali vedrebbe coinvolta l'Unione democratica di centro, che alle ultime elezioni ha riconquistato il secondo seggio in Consiglio federale dopo 8 anni. 

Chi si sarebbe aspettato un Guy Parmelin "uomo del partito" si è però sbagliato di grosso. Come riportato dal Blick nella sua edizione odierna, il partito del neoeletto presidente Albert Rösti si troverebbe confrontato con la forte personalità di Ueli Maurer e di Parmelin stesso. I due non paiono intenzionati a seguire docilmente tutte le direttive del partito. Ovviamente non si sta parlando di un ammutinamento in piena regola in quanto la linea politica democentrista è condivisa e verrà portata avanti da entrambi. Le riserve, semmai, riguardano il modus operandi voluto dai vertici.

Il vodese, ad esempio, ha sì riorganizzato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport secondo le richieste del partito, riportando sul tavolo delle trattative l'acquisto di nuovi aerei da combattimento e l'impiego dell'esercito per compiti di presidio delle frontiere, ma allo stesso tempo, però, non disdegna iniziative personali e una propria visione d'insieme. La prima "frattura" si è verificata durante l'Assemblea dei delegati UDC a Langenthal, quando Parmelin si è apertamente schierato contro le richieste del partito di accelerare i tempi per l'acquisto dei nuovi aerei da combattimento. Parallelamente, si è anche opposto a una posizione critica nei confronti del Consiglio federale.

L'UDC rischia quindi di trovarsi in team due piloti poco propensi a seguire docilmente gli ordini di scuderia. Ueli Maurer in particolare ha causato diversi terremoti interni, l'ultimo dei quali la controversa nomina di Jörg Gasser, uno dei collaboratori più stretti della "nemica giurata" Eveline Widmer-Schlumpf, come nuovo segretario di Stato per le questioni finanziarie. 

Dai corridoi di Palazzo federale iniziano a filtrare indiscrezioni che vedono Parmelin sottoposto a continue pressioni da parte del capogruppo Adrian Amstutz, in particolare all'interno della commissione della politica di sicurezza. Molti sembrano però non gradire questo rulo di "ministro ombra" che in consigliere nazionale bernese vorrebbe esercitare, ma è indubbio che qualcosa si sta muovendo.

Il primo passo di Amstutz è stata la richiesta proprio a Parmelin di liberarsi di Aldo Schellenberg, comandante delle Forze Aeree della Confederazione Elvetica che molti a Palazzo vorrebbero... silurare.

Parmelin dovrà dimostrare di possedere spalle abbastanza larghe per poter gestire tutta questa "insolita" pressione.

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