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Svizzera
Parmelin criticato dall'UDC
Parmelin criticato dall'UDC
Parmelin criticato dall'UDC
Redazione
11 anni fa
A meno di due mesi dalla sua entrata in carica, il ministro è già nel mirino dei suoi colleghi di partito

È passato solamente un mese e mezzo dall'entrata in carica del nuovo consigliere federale UDC Guy Parmelin.

Ma in questo breve lasso di tempo il vodese è già riuscito ad attirarsi le critiche di alcuni suoi colleghi di partito, che lo accusano in particolare "di non fare niente per rafforzare i controlli alle frontiere."

Accuse lanciate ieri in un'intervista dal consigliere nazionale grigionese Heinz Brand, che ha espresso tutta la sua frustrazione alla Schweiz am Sonntag.

Brand, che era in corsa per il posto poi conquistato da Parmelin, ha ricordato che il rafforzamento dei controlli alle frontiere fa parte del programma del partito. E che Guy Parmelin, a capo del dipartimento che controlla l'Esercito, e Ueli Maurer, alla testa del dipartimento che dirige le Guardie di confine, "hanno dei posti chiave per agire", ma finora non hanno fatto nulla.

Il ministro della difesa ha subito replicato, su Le Temps, spiegando che i vari scenari di rafforzamento dei controlli alle frontiere sono attualmente allo studio. "Non sono cose che si preparano sulla piazza pubblica" ha dichiarato Parmelin.

Altre critiche sono piovute su Parmelin dal compagno di partito Adrian Amstutz, capogruppo alle Camere federali. Il bernese, come sottolinea la Tribune de Genève, ha criticato l'acquisto di un nuovo sistema di difesa i cui test hanno dimostrato gravi lacune. Un dossier che Parmelin ha ereditato dal suo predecessore Ueli Maurer.

Insomma, la strada di Parmelin è già in salita. E non a causa degli avversari politici, bensì di coloro che più di tutti dovrebbero sostenerlo.

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