
Il capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) Guy Parmelin parteciperà da oggi a domenica alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, che si apre nel pomeriggio. Sono tra l'altro previsti un colloquio a due con la ministra della difesa francese Florence Parly e uno scambio di vedute con altri omologhi - in particolare europei - in occasione di un pranzo di lavoro organizzato da Ursula von der Leyen, ministra della difesa tedesca, indica il DDPS in una nota. Con la collega francese Parmelin discuterà, tra l'altro, dello stato delle trattative in merito all'auspicato nuovo "accordo globale" sulla cooperazione nell'ambito dell'istruzione militare, 'lanciato' dai due ministri in occasione del loro primo incontro avvenuto il 30 ottobre 2017. Secondo un comunicato diffuso allora, esso mira ad attualizzare l'accordo bilaterale in materia del 2003 e "potrebbe contemplare altre possibili cooperazioni come ad esempio nell'ambito cyber e in quello delle immagini satellitari". Il consigliere federale non pronuncerà discorsi alla conferenza, "ma parteciperà a tavole rotonde quale uditore", ha precisato all'ats il portavoce del DDPS Renato Kalbermatten. Per Parmelin si tratta della terza partecipazione a questa conferenza annuale incentrata sulle relazioni transatlantiche, alla quale prendono parte 500 tra politici ed esperti e 20 capi di Stato e di governo. La conferenza - scrive il DDPS - "offre ai rappresentanti di alto livello delle cerchie governative, delle organizzazioni internazionali, dell'economia e della scienza la possibilità di un'analisi e una discussione approfondite sulle sfide attuali in materia di politica di sicurezza". All'ordine del giorno - precisa - vi saranno, tra l'altro, discussioni sul futuro e sulla capacità d'azione dell'Unione europea e i suoi rapporti con la Russia e gli Stati Uniti. Fra i temi figurano inoltre "la minaccia all'ordinamento liberale internazionale" e "i numerosi conflitti nel Vicino e Medio Oriente". Costituiranno un tema centrale anche le questioni relative al disarmo, soprattutto il conflitto concernente il programma nucleare nordcoreano.
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