
I gruppi terroristici Al-Qaida e Stato islamico (Isis) rappresentano una minaccia per la sicurezza della Svizzera e per la comunità internazionale e vanno pertanto vietati. È quanto ha deciso oggi senza opposizioni il Consiglio Nazionale, che si allinea così agli Stati. Il dossier è pronto per la votazione finale. Con questo risultato verrà trascritta in legge l'attuale ordinanza dell'Assemblea federale che vieta il gruppo Al-Qaida e le organizzazioni associate, con scadenza a fine 2014, e l'ordinanza del governo che vieta il gruppo Stato islamico e le organizzazioni associate, in vigore dal 9 ottobre e valida sei mesi. Il Consigliere federale Ueli Maurer, nel corso di un suo intervento, ha sottolineato l'importanza di non far scadere i divieti provvisori nei confronti di questi gruppi terroristici. Per questo motivo è necessario trascrivere urgentemente le ordinanze in una legge. Concretamente, vengono vietate tutte le attività di queste organizzazioni in Svizzera e all'estero nonché qualsiasi azione volta a sostenerle a livello logistico o di effettivi, come pure le attività di propaganda, di raccolta e di proselitismo. Nel quadro della nuova legge, l'inosservanza del divieto del gruppo Al-Qaida e Stato islamico comporterà una pena detentiva fino a cinque anni o una pena pecuniaria.
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