
Incomincia oggi pomeriggio l'ultima settimana della sessione invernale delle Camere federali che si concluderà venerdì mattina con le votazioni finali. L'agenda del Consiglio nazionale prevede l'esame dell'ultimo capitolo della strategia energetica 2050: la durata di vita delle centrali nucleari. Seguirà il dibattito sull'iniziativa popolare volta a tassare le eredità milionarie per finanziare l'AVS. Al Consiglio degli Stati spicca la mozione di Roberta Pantani che domanda la chiusura notturna dei valichi secondari tra la Svizzera e l'Italia. Nella mozione depositata in marzo, Pantani invita il Consiglio federale ad adottare provvedimenti, in particolare dopo l'acuirsi negli ultimi tempi del fenomeno dei furti in abitazioni nel Mendrisiotto. I comuni della regione - ricorda la leghista - hanno scritto al governo "chiedendo interventi importanti e immediati, tra cui l'aumento degli effettivi delle Guardie di Confine". La consigliera nazionale ticinese rileva come una chiusura notturna dei valichi porti "ad un miglior controllo del territorio e dei passaggi di merci e di persone. Con alcuni valichi chiusi durante la notte, le Guardie di Confine potrebbero concentrare i loro controlli e le loro forze, laddove necessario". In merito all'energia atomica, la maggioranza della commissione preparatoria ha deciso che tutti gli impianti avranno la possibilità di prorogare a più riprese - a partire da 40 anni di sfruttamento - la durata d'esercizio per dieci anni, qualora sussista il via libera dell'ispettorato federale della sicurezza nucleare. Se quest'ultimo dovesse pronunciarsi negativamente, le società che gestiscono gli impianti non avranno diritto ad alcun risarcimento. Due minoranze proporranno di limitare rispettivamente a 60 e 50 anni lo sfruttamento degli impianti più vecchi, mentre una terza chiede semplicemente di stralciare del tutto le disposizioni concernenti il funzionamento a lungo termine delle attuali centrali. La camera del popolo è anche chiamata a discutere l'iniziativa "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)" del partito evangelico, sostenuta anche dal PS, dai Verdi, dal Partito cristiano sociale e dall'Unione sindacale svizzera. La modifica costituzionale, già bocciata dal Consiglio degli Stati, mira ad introdurre a livello federale un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni superiori ai 20'000 franchi. Tutto ciò con validità retroattiva dal primo gennaio 2012.
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