
La delegazione EFTA/UE del Parlamento svizzero ha incontrato oggi il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, durante una visita di lavoro a Bruxelles. Secondo il capo della delegazione Eric Nussbaumer (PS/BL), si è trattato in particolare di riaprire il dialogo. “Dobbiamo fare tutto il possibile per interrompere la spirale negativa”, ha detto il consigliere nazionale Nussbaumer davanti ai media a Bruxelles.
Il Parlamento ha voluto dare il suo contributo sbloccando i fondi di coesione. Il Consiglio degli Stati, come prima camera, non tratterà però la questione fino a dicembre. Secondo Nussbaumer, qualora il Parlamento dovesse approvare i fondi di coesione, ci si aspetterebbe un gesto da parte dell’UE. Secondo il consigliere agli Stati Carlo Sommaruga (PS/GE), ciò potrebbe portare all’apertura dei negoziati sull’accordo di ricerca dell’UE “Horizon Europe”. I parlamentari hanno tuttavia confermato ai giornalisti che non c’è alcuna garanzia in tal senso.
I problemi rimangono
Nei colloqui con Sefcovic, ha proseguito Nussbaumer, è diventato chiaro che le quattro questioni istituzionali - sviluppo giuridico, interpretazione, monitoraggio e risoluzione delle controversie - non sono “scomparse nel nulla”. L’UE ha ancora una volta chiarito che ora spetta alla Svizzera presentare nuove proposte. La delegazione parlamentare sostiene peraltro la proposta del Consiglio federale di avviare un “dialogo politico” con l’UE a livello ministeriale, ha detto Nussbaumer. Finora, tuttavia, l’UE non ha nominato un “interlocutore” per la Svizzera.
Incontro di due giorni
Durante la visita di due giorni a Bruxelles, martedì e mercoledì, i parlamentari hanno incontrato non solo Sefcovic, ma anche la deputata danese Christel Schaldemose e l’austriaco Lukas Mandl, che sta preparando un rapporto sulle relazioni Svizzera-UE per la commissione degli affari esteri del Parlamento europeo. Hanno anche colto l’occasione per uno scambio di opinioni con il nuovo ambasciatore svizzero presso l’UE, Rita Adam. Oltre a Nussbaumer e Sommaruga, si sono recati a Bruxelles anche i consiglieri nazionali Thomas Aeschi (UDC/ZG) e Hans-Peter Portmann (PLR/ZH) e il “senatore” Damian Müller (PLR/LU).
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