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Svizzera
Parlamentare spiata: "Abolite i servizi segreti"
Parlamentare spiata: "Abolite i servizi segreti"
Parlamentare spiata: "Abolite i servizi segreti"
Redazione
7 anni fa
Lo chiede la Gioventù socialista, denunciando una serie di abusi: "È una grave violazione della privacy"

La Giovenutù Socialista (GISO) chiede l'abolizione dei servizi segreti della Confederazione dopo che negli scorsi giorni è emerso che la consigliera nazionale Margret Kiener Nellen (nella foto) è stata spiata per un lungo periodo di tempo. 

"Questo caso fa parte di una lunga serie di massicci abusi dell'area di competenza da parte dei servizi segreti" denuncia oggi la GISO in una nota. "Questi recenti scandali dimostrano che oggi i servizi informativi non sono più un'istituzione per il mantenimento della sicurezza, ma che al contrario rappresentano una minaccia enorme per la vita privata delle persone residenti in Svizzera".

Già nel 2016, la GISO aveva raccolto firme per il referendum riguardante la nuova legge sui servizi segreti, cercando di attirare l'attenzione sui pericoli di sorveglianza statale in passato. "Nel frattempo, questi timori si sono rivelati fondati" scrive il movimento nella nota. "Dopo i vari scandali degli ultimi decenni, in primavera si è nuovamente scoperto che alcuni membri di partiti di sinistra erano stati nuovamente oggetto di sorveglianze ingiustificate".

Il nuovo scandalo ai danni della consigliera nazionale di Berna è quindi la goccia che fa traboccare il vaso. "La sorveglianza statale ingiustificata è una grave violazione della privacy" commenta la neo presidente della GISO Ronja Jansen. "La situazione è particolarmente allarmane perché sembra che le persone con idee di sinistra vengano monitorate in modo specifico. Quando le persone devono temere di essere sorvegliate a causa della loro partecipazione al dibattito politico, la democrazia è in pericolo."

La GISO chiede quindi l'abolizione dei servizi segreti e il reinvestimento dei fondi federali per misure che effettivamente aumentino la sicurezza delle persone. "Negli ultimi anni i servizi informativi hanno dimostrato di non creare sicurezza, ma al contrario di rappresentare una minaccia enorme per la vita privata ed i diritti fondamentali delle persone residenti in Svizzera" ha aggiunto Jansen. "Creiamo una vera sicurezza ampliando lo stato sociale ed investendo in una politica climatica efficace, invece che in spie dello stato".

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