
L'appello della presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga a osservare un minuto di silenzio oggi a mezzogiorno è stato apparentemente poco seguito in Svizzera. Nelle città l'animazione era quella solita della pausa pranzo. Alcune decine di persone si sono riunite per esprimere solidarietà a Berna e Basilea. Sommaruga ieri ha fatto proprio l'invito dei capi di Stato europei, che hanno chiamato la popolazione ad associarsi al minuto di silenzio decretato in Francia per oggi alle 12.00. A Berna l'appello è stato lanciato, sempre ieri, anche dal sindaco Alexander Tschäppät. Ma nelle strade della città federale a mezzogiorno la frenesia era quella di sempre. Solo sulla Piazza federale, attorno a candele disposte per terra a forma di cuore, si sono riunite oltre 50 persone. Alcuni bus e tram alle 12.00 si sono fermati. Alla stessa ora a Basilea i mezzi pubblici hanno arrestato la loro corsa in modo più sistematico. Di fronte allo storico municipio, dove oggi si riuniscono Gran Consiglio e Consiglio di Stato, si sono raccolte una sessantina di persone, in presenza del presidente del governo cantonale Guy Morin e del vicecancelliere. Anche nella città sul Reno le autorità locali avevano invitato la popolazione a un momento di rispetto e solidarietà, ma come a Berna, il centro cittadino oggi a pranzo è risultato animato come sempre. A Ginevra una riunione in omaggio delle vittime è prevista per questa sera. A Zurigo il Gran Consiglio in apertura dei lavori odierni ha osservato un minuto di silenzio e il rettore della locale università ha scritto per mail un messaggio di solidarietà ai membri della "sua" comunità accademica. Questa sera alle 18.00 per 45 minuti Palazzo federale sarà illuminato con i colori del vessillo francese, blu, bianco e rosso, su iniziativa di Sommaruga e dei presidenti delle due Camere, che hanno peraltro scritto ai loro "omologhi" francesi, presidenti dell'Assemblea nazionale e del Senato, per testimoniare loro la solidarietà della Svizzera. Nelle lettere di condoglianze hanno "condannato un attacco contro i valori fondamentali e i principi di libertà della nostra società, valori e principi che devono essere difesi con determinazione", si legge in una nota odierna dei Servizi del parlamento. "Il lutto della Francia tocca profondamente la Svizzera e la sua popolazione visti gli stretti legami che storicamente, culturalmente e anche socialmente uniscono i due popoli", hanno scritto il presidente del Consiglio nazionale, Stéphane Rossini, e quello del Consiglio degli Stati, Claude Hêche.
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