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Roma
Papa Francesco: "La neutralità svizzera non è acqua distillata"
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Redazione
3 anni fa
In occasione dei suoi 10 anni di Pontificato, il vescovo di Roma si racconta: "Darò le dimissioni se la stanchezza non mi farà più vedere chiaramente le cose".

"La Svizzera ha personalità propria, ma è universale. Quando nelle guerre la Svizzera rimane neutrale non è acqua distillata, non è un lavarsi le mani, no, è una vocazione di equilibrio, di unità. Io voglio bene agli svizzeri". Sono le parole di Papa Francesco, rilasciate in un'intervista alla RSI in occasione dei suoi 10 anni di Pontificato. Era infatti il 13 marzo 2013 quando è entrato in carica, succedendo al dimissionario Papa Benedetto. In questi 10 anni tante cose sono cambiate. "Sono vecchio", racconta. "Ho meno resistenza fisica, quella del ginocchio è stata un’umiliazione fisica, anche se adesso sta guarendo bene". Della carrozzina "mi vergognava un po'", aggiunge.

Da Buenos Aires a Roma

Francesco racconta della sua vita a Buenos Aires, in Argentina, dove amava andare per strada. "Camminavo tanto. Usavo la metro, il bus, sempre con la gente". A Roma vive a Santa Marta, un albergo dove abitano le persone che lavorano in curia. "Due giorni dopo l’elezione sono andato a prendere possesso del palazzo apostolico. Non è tanto lussuoso. È ben fatto, ma è enorme. La sensazione che ho avuto era come di un imbuto al rovescio. Psicologicamente questo non lo tollero. Per caso sono passato davanti alla stanza dove abito. E ho detto: 'Rimango qui'".

Il conflitto

La guerra in Ucraina è una guerra mondiale, ritiene il Pontefice. "È cominciata in pezzetti e adesso nessuno può dire che non è mondiale. Le grandi potenze sono tutte invischiate. Il campo di battaglia è l’Ucraina. Lì lottano tutti. Questo fa pensare all’industria delle armi". E su Putin, che ha incontrato più volte prima del conflitto, dice: "È un uomo colto. Il secondo giorno della guerra sono stato all’ambasciata di Russia presso la Santa Sede a dire che ero disposto ad andare a Mosca a patto che Putin mi lasciasse una finestrina per negoziare. Mi scrisse Lavrov dicendo grazie ma non è il momento. Putin sa che sono a disposizione. Ma lì ci sono interessi imperiali, non solo dell’impero russo, ma degli imperi di altre parti.

Le dimissioni

Riguardo al futuro, Papa Francesco spiega cosa potrebbe spingerlo a dare le dimissioni, una possibilità apertasi con il Pontefice precedente. "Una stanchezza che non ti fa vedere chiaramente le cose. La mancanza di chiarezza, di sapere valutare le situazioni".