
Questo pomeriggio alle 13.30, davanti agli occhi increduli dei passanti, un sostenitore di Renovate Switzerland si è avvicinato a Palazzo federale munito di estintori riempiti di vernice arancione lavabile con l'acqua, per poi iniziare a imbrattarlo. Un'azione di protesta, culmine di una serie di avvenimenti lanciati dall'organizzazione "per attirare l'attenzione sulla lentezza della risposta del governo all'emergenza climatica", si legge nel comunicato rilasciato dalla stessa Renovate. L'azione fa "anche eco alla condanna di Nicolas Presti, alias Nikoko, che questo sabato sta scontando una pena detentiva di due mesi per aver filmato un'azione non violenta nel 2021". L'uscita di Presti è prevista per sabato 10 febbraio a Losanna.
L'episodio
Dopo aver imbrattato l'ingresso nord del Palazzo, Eric Ducrey (48 anni) si è seduto a terra in attesa dell'arrivo della polizia. Alle 13.33 la polizia è arrivata sul posto per poi trasferirlo in centrale, dove ora è in custodia in attesa di un'udienza. Ducrey è inoltre segretario dell'associazione e avrebbe dichiarato che "grazie alla vernice arancione, il Consiglio federale e il Parlamento non possono più nascondersi. La loro responsabilità per la catastrofe climatica è chiaramente visibile. La scienza è chiara, eppure preferiscono costruire nuove autostrade piuttosto che adottare misure per ridurre le emissioni di CO2, come la ristrutturazione termica degli edifici. Inoltre, nel Cantone di Vaud, gli informatori vengono rinchiusi. È assurdo. Questa farsa non può più andare avanti".
Azioni "per sottolineare l'urgenza"
Questo attacco non è la prima azione di Renovate Switzerland nei confronti del Governo svizzero. In riferimento all'azione per cui Nicolas Presti è stato condannato, nelle ultime settimane alcune persone che sostengono la campagna hanno incollato il rapporto IPCC sugli edifici amministrativi. Tra le altre misure, chiedono di accelerare il rinnovamento termico di tutti gli edifici entro il 2030. "Devo andare a Berna per assicurarmi che il messaggio degli scienziati venga preso sul serio dal Parlamento svizzero. Vogliamo far conoscere il problema e mettere un piede nella porta: come cittadini, chiediamo il diritto di essere protetti! Il problema sta diventando sempre più urgente e dobbiamo mettere in atto misure più velocemente di quanto non stiano facendo i politici. Anche se rispetto il loro lavoro, che è necessario, ovviamente non è ancora una cosa fatta", aveva affermato .

