
Il personale di pulizia di Palazzo federale ha deciso di annullare lo sciopero annunciato per l'8 giugno a causa della rinuncia, da parte della Confederazione, alla delocalizzazione dello stesso personale in seno ai differenti dipartimenti. I circa 400 impiegati nel settore delle pulizie resteranno raggruppati presso il loro attuale datore di lavoro, l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). A confermarlo è il suo direttore in persona, Gustave Marchand, attraverso una lettera inviata l'11 maggio al Sindacato dei servizi pubblici (SSP). Quest'ultimo temeva che lo spostamento del personale nei diversi dipartimenti potesse portare ad alcuni licenziamenti. Il sindacato, secondo quanto comunicato oggi, rinuncia dunque allo sciopero, ma si riserva la possibilità di agire se le rivendicazioni non dovessero venir prese seriamente. Si augura in particolare che venga indetta una tavola rotonda sul tema "più rispetto, più personale e più salario". Secondo l'UFCL, la data di questo incontro non è ancora stata fissata. ATS
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