
Almeno otto persone sono morte e una trentina è rimasta ferita in diverse esplosioni avvenute oggi nella città di Quetta, capoluogo della provincia sud-occidentale pachistana del Baluchistan. Lo riferiscono fonti della polizia ai giornalisti. L'ultimo attacco è stato compiuto da un attentatore suicida a bordo di un'auto. I primi tre scoppi, a bassa intensità, sono avvenuti nell'arco di 30 minuti in diversi punti della città. La quarta deflagrazione, a Kachiari Road, è stata invece molto più potente ed è stata seguita da una sparatoria. Diversi negozi sono stati distrutti. La polizia ha confermato che si è trattato di un kamikaze che al volante di un veicolo si è lanciato contro un posto di blocco del corpo paramilitare Frontier Corps. Sono stati usati dagli 80 ai 100 chili di dinamite, secondo la prima ricostruzione fornita dalle squadre di artificieri sul posto. Dopo le esplosioni, il servizio della Bbc in urdu ha ricevuto una telefonata da un gruppo separatista del Baluchistan, l'Esercito Unito Baluchi (Uba) in cui rivendica i primi tre attentati esplosivi, mentre per ora nessuno si è assunto la paternità dell'azione suicida, una modalità di solito usata dai talebani. Intanto la polizia pachistana ha reso noto di aver rinvenuto 45 chili di esplosivo in un'auto vicino alla residenza dove l'ex presidente Pervez Musharraf è agli arresti domiciliari. Lo ha riferito la televisione, aggiungendo che la vettura era collegata a detonatori controllati a distanza. Un poliziotto, Rehman Ali, ha spiegato in tv che il dispositivo è stato disattivato ma non ha fornito alcuna indicazione su chi possa aver progettato l'attacco. Il ritrovamento dell'esplosivo è avvenuto poche ore dopo l'udienza in tribunale durante la quale Musharraf era stato chiamato a rispondere di complicità nell'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto, nel 2007. ATS
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