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Svizzera
Pagare online? Svizzeri più fiduciosi grazie alla pandemia
© Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
La popolazione si sente più sicura quando fa acquisti con mezzi digitali: i metodi più apprezzati sono Twint, Postcard, Maestro e V-Pay. Più diffidenza invece per le criptovalute.

Con le montagne di pacchi consegnate durante la pandemia, in Svizzera è cresciuta la fiducia nei mezzi di pagamento digitali. Rispetto al primo sondaggio condotto da Comparis nel 2020, oggi la popolazione si sente più sicura quando fa acquisti online: le modalità di pagamento più apprezzate sono in particolare TWINT, Postcard, Maestro e V-Pay, ma anche la carta di credito ha ottenuto voti migliori rispetto a prima della pandemia. Un voto relativamente basso lo hanno per contro ottenuto modalità di pagamento con smartphone come Apple Pay, Samsung Pay e Google Pay. Tuttavia anche nei confronti di questi servizi lo scetticismo è diminuito. Lo stesso non si può ancora dire per quanto riguarda le criptovalute come i bitcoin: qui i consumatori mantengono una certa diffidenza.

Elevata fiducia nell’inserimento dei dati in internet e sulla privacy sui social media

Al di là della questione pagamenti, anche le preoccupazioni legate a possibili attacchi informatici e fughe di dati sono in calo. E questo nonostante nel 2022 le segnalazioni di attacchi informatici e fughe di dati siano nuovamente aumentate. In generale gli uomini si sentono più sicuri delle donne. "Pensano di avere tutto sotto controllo per quanto riguarda le tematiche digitali, mentre le donne sono più critiche e riflettono di più quando si tratta di rivelare i propri dati», spiega Jean-Claude Frick, l’esperto Comparis in tecnologie digitali. Anche la preoccupazione per le impostazioni di privacy sui social medica è in calo. Solo il 42,4% presta attenzione alle impostazioni sulla privacy (due anni fa la percentuale era del 47,4%). Inoltre, la percentuale di persone che cambia regolarmente la propria password è rimasta relativamente bassa, a circa un quarto. Un approccio che può essere rischioso, secondo l'esperto. "Così facendo, nonostante tutti gli strumenti tecnologici, per gli hacker accedere ai dati diventa un gioco da ragazzi", sottolinea Frick

Il sondaggio

Il sondaggio è stato condotto nel mese di settembre 2022 dall’istituto di ricerche di mercato Innofact, su incarico di comparis.ch, e ha coinvolto 1’014 persone in tutte le regioni della Svizzera.