
Gli accordi quadro di cooperazione con i 10 paesi entrati nell'Ue nel maggio del 2004 potrebbero essere firmati ancora quest'anno, permettendo l'avvio dei primi progetti all'inizio del 2008. È quanto risulta dalla riunione annuale della cooperazione con i paesi dell'est tenutasi a Lucerna. L'incontro era dedicato in particolare all'uso che si farà del miliardo di franchi che Berna destinerà - quale contributo separato al fondo di coesione europeo - a paesi dell'Est europeo. Il contributo elvetico - diluito su dieci anni - è previsto dalla Legge sull'aiuto ai paesi dell'Est approvata in votazione popolare il 26 novembre del 2006. Gran parte dei contributi - quasi mezzo miliardo - è destinato alla Polonia. Uffici di coordinamento dei vari paesi beneficiari faranno proposte concrete che verranno a loro volta sottoposte al giudizio delle autorità elvetiche. Spetterà quindi alla Confederazione dare o no il proprio benestare. Stando a Hubert Eisele della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, "i negoziati tecnici con questi dieci paesi sono quasi conclusi". "Prevediamo - ha aggiunto - di firmare gli accordi quadro ancora quest'anno". "I primi progetti potrebbero incominciare all'inizio dell'anno prossimo", ha precisato Hugo Bruggmann della Segreteria di stato dell'economia (SECO). Anche le aziende svizzere potranno annunciarsi, ha ricordato. Nel corso della riunione si è discusso anche dei possibili ambiti di intervento. Tra questi figurano la sicurezza e lo sviluppo regionale, il rafforzamento del settore sanitario, la protezione dell'ambiente e gli aiuti, sotto forma di borse di studio, ai giovani. In particolare rivestirà una certa importanza la cooperazione con le organizzazioni non governative. ATS
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