
La moratoria concordataria chiesta e ottenuta da OVS non ha conseguenze solo sui dipendenti della catena di abbigliamento, ma anche sul personale di pulizia. Stando a quanto riferisce il Blick il gruppo italiano non ha più pagato le fatture a due ditte di pulizia.
La prima, la ISS, ha rescisso il contratto con OVS a fine aprile, dopo che da mesi non riceveva più i pagamenti.
La seconda - la Stampfli AG di Subingen, subentrata alla prima ditta - ha iniziato il lavoro a inizio maggio, ma dopo 4 settimane ha già intimato lo stop. Anche in questo caso il marchio italiano non ha versato alcunché. E la ditta ha dovuto licenziare 200 donne di pulizia che lavoravano a tempo parziale nelle 140 filiali. "In 25 anni non mi è mai successo", ha dichiarato il Ceo Simon Stampfli al giornale d'Oltralpe. "Hanno stipulato un contratto, sapendo di non poterlo onorare. L'accordo rasenta la truffa" ha dichiarato il Ceo, che non esclude di adire alle vie legali. Il danno causato ammonterebbe a circa 300mila franchi.
Nel frattempo, visto che manca il personale di pulizia, sono i dipendenti delle 140 filiali di OVS che devono occuparsi di tenere in ordine i locali...
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

