Cerca e trova immobili
Svizzera
Oskar Holenweger valuta causa di risarcimento contro Confederazione
Redazione
15 anni fa

Una causa contro la Confederazione per ottenere un risarcimento che lo indennizzi delle ingenti perdite sostenute in quello che considera uno scandalo giudiziario: ci sta pensando il banchiere privato Oskar Holenweger, arrestato otto anni fa per riciclaggio e assolto in aprile dal Tribunale penale federale, al termine di un'inchiesta che ha visto il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sconfessato su tutta la linea. In un'intervista pubblicata oggi da "Das Magazin", Holenweger rompe il silenzio che lo aveva finora contraddistinto, facendo presente il mancato guadagno avuto in questi anni e le perdite sopportate al momento di vendere il suo istituto, la Tempus Privatbank, come ordinato dall'allora Commissione federale delle banche. Il banchiere smentisce che la sua società fosse all'epoca in difficoltà: si tratta di una voce messa volutamente in circolazione dalla procura federale, che voleva in tal modo attribuirgli un movente per gli atti criminosi. Per Holenweger l'inchiesta nei suoi confronti, condotta da Valentin Roschacher, è stata un disastro: 48 ore dopo il suo arresto, sulla base di una perizia realizzata dalla società di consulenza KPMG, avrebbe dovuto essere chiaro che la sua banca non era implicata nel riciclaggio. Roschacher e l'allora capo della polizia criminale, Erwin Beyeler, hanno agito in modo molto poco professionale, per esempio ricorrendo ai servigi dell'ex "barone della droga" colombiano Ramos: qualunque poliziotto di paese si sarebbe comportato diversamente, sostiene il banchiere. I trucchi e depistaggi operati dall'MPC sono venuti alla luce solo grazie a una violazione del segreto d'ufficio che ha portato ad articoli sul settimanale "Weltwoche", ha aggiunto. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata