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Svizzera
OSCE: terminato Consiglio ministeriale, raggiunte 20 dichiarazioni
Redazione
12 anni fa

Si è concluso a Basilea il 21esimo Consiglio ministeriale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Nella sessione finale, i 57 rappresentanti degli Stati membri hanno adottato 20 risoluzioni. Dopo la Serbia nel 2015, la Germania e l'Austria assumeranno la presidenza di turno dell'Osce rispettivamente nel 2016 e nel 2017. Il presidente uscente, Didier Burkhalter, ha rilevato che è stata una sessione da record: circa 1300 delegati, tra cui 53 ministri degli esteri, si sono recati nella città renana. Nel corso del Consiglio ministeriale i partecipanti si sono accordati in particolare su dichiarazioni riguardanti la lotta internazionale al terrorismo. Consenso vi è stato anche per la proposta svizzera di istituire una commissione di personalità internazionalmente di alto livello, incaricata di elaborare proposte per il rafforzamento della sicurezza in Europa dei prossimi anni. La presidenza di questo "Panel of Eminent Persons" è affidata al tedesco Wolfgang Ischinger, finora presidente della Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Ulteriori decisioni riguardano la lotta all'antisemitismo, la tortura e la violenza contro le donne. Come previsto non vi è stato alcun consenso per quanto riguarda l'Ucraina. "Vi sono stati molti incontri, in parte anche accesi, ma sempre indirizzati verso la ricerca di punti in comune", ha affermato Burkhalter. Delle 100 prese di posizione della presidenza svizzera 66 riguardavano l'Ucraina. Ciò è una chiara dimostrazione - secondo Burkhalter - di come questo argomento fosse importante alla conferenza. "Rimangono però grandi differenze sull'analisi della crisi", ha precisato il presidente della Confederazione.

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