
Oggi a Washington il presidente della Confederazione Didier Burkhalter, parlando alla Commissione di Helsinki del Congresso Usa sulla sicurezza e cooperazione in Europa, ha fissato le priorità della presidenza svizzera all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). A seguito dei recenti sviluppi in Ucraina, il presidente dell'OSCE ha affermato di aver preso diverse misure tese a ristabilire un clima di fiducia nel Paese, a promuovere il dialogo e a costruire ponti tra le parti in conflitto. Burkhalter ha fra le altre cose nominato Tim Guldimann - ambasciatore svizzero a Berlino - inviato personale per l'Ucraina. Guldimann dispone di grande esperienza nel campo della gestione dei conflitti e di ottime conoscenze del lavoro dell'OSCE. Come ulteriore misura volta a sostenere il processo di transizione in Ucraina, il presidente della Confederazione Burkhalter ha proposto la convocazione di un Gruppo di contatto internazionale che possa fungere da piattaforma di coordinamento delle attività di sostegno. Il presidente ha ricordato ai presenti come siano stati proprio gli Stati Uniti a proporre la Svizzera alla presidenza OSCE, facendone il primo Paese ad ottenere un secondo mandato. "Un chiaro sostegno ai piani dell'OSCE sarebbe molto importante per poter raggiungere una soluzione pacifica", ha affermato. In serata (ora locale) è previsto anche un incontro col vicepresidente americano Joe Biden, in cui si parlerà ulteriormente di Ucraina. Verranno però trattati anche temi bilaterali, come l'istruzione e il conflitto fiscale.
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