
L'Organizzazione svizzera aiuto ai rifugiati (OSAR) chiede ai cantoni di concordare regole unitarie e trasparenti per trattare in modo equo la regolarizzazione dei cosiddetti "casi di rigore" fra i richiedenti l'asilo. L'OSAR vorrebbe evitare che l'esame di tali casi diventi una "lotteria". I cantoni fanno un uso perlomeno eterogeneo della nuova regolamentazione applicata dall'inizio del 2007, ha dichiarato oggi alla stampa a Berna il segretario generale dell'OSAR, Beat Meiner. Fino al 31 dicembre scorso, il canton Vaud ha richiesto e ottenuto dalle autorità federali la regolarizzazione di oltre 500 casi, mentre Zurigo ha inoltrato soltanto 15 richieste. L'OSAR auspica pure la creazione di commissioni cantonali di esame che includano rappresentanti della società civile, nonché la possibilità da parte degli asilanti di prendere posizione sulla valutazione della loro situazione. ATS
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