Cerca e trova immobili
Svizzera
Orologi: export in forte calo nel 2020
Keystone-ats
6 anni fa
Sulla scia della crisi globale provocata dall’epidemia di coronavirus: l’export si è attestato a 17 miliardi di franchi, contro i 22 miliardi dell’anno prima.

Esportazioni orologiere in forte calo nel 2020, sulla scia della crisi globale provocata dall’epidemia di coronavirus: l’export si è attestato a 17 miliardi di franchi, contro i 22 miliardi dell’anno prima.

La flessione, pari al 22%, è analoga a quella registrata nel 2009, nell’ambito della crisi finanziaria, e riporta i valori a quelli del 2008, spiega la Federazione dell’industria orologiera (FH) in un comunicato odierno.

L’anno della pandemia è stato caratterizzato dal crollo storico del 62% subito nel secondo trimestre. Dopo di allora vi è stata una certa ripresa, con la quarta parte dell’anno che si è chiusa con una contrazione di solo il 4%, in un contesto che l’organismo del settore giudica peraltro tuttora molto sfavorevole. Il miglioramento è dovuto quasi esclusivamente alla Cina, che a partire da giugno ha manifestato un rimbalzo particolarmente dinamico e che ha chiuso il secondo semestre in progressione del 50%.

Il paese asiatico governato da un partito unico rappresenta anche il principale mercato in assoluto, con 2,4 miliardi di franchi (+20%). Seguono gli Stati Uniti (-18% a 2,0 miliardi), Hong Kong (-37% a 1,7 miliardi), Giappone (-26% a 1,2 miliardi), Regno Unito (-25% a 1,0 miliardi), Singapore (-26% a 0,9 miliardi) e Germania (-21% a 0,9 miliardi.

Il settore dell’orologeria è stato molto colpito dalla crisi sanitaria e dalle restrizioni che questa ha imposto in particolare al turismo internazionale, constata l’associazione del ramo. In risposta ai problemi posti dalla crisi, i cambiamenti già in corso negli ultimi anni hanno subito una forte accelerazione, permettendo al comparto di adattarsi più rapidamente alle nuove caratteristiche del mercato.

La digitalizzazione delle relazioni con i clienti e di una parte crescente delle vendite ha creato nuove opportunità e ha parzialmente compensato le difficoltà incontrate dalla distribuzione tradizionale, afferma FH. Anche le iniziative nel campo della sostenibilità rispondono alle aspettative dei consumatori attuali e futuri.

In un momento in cui si parla di una terza ondata del Covid-19 e molti paesi stanno prendendo misure drastiche, l’incertezza rimane elevata. “La ripresa avviata a partire dal terzo trimestre, le risorse impiegate dai marchi per adattarsi alla situazione e l’innegabile fascino degli orologi svizzeri permettono comunque di considerare il 2021 da una prospettiva favorevole”, afferma FH. Il rilancio delle vendite a partire dal secondo trimestre dovrebbe portare a una crescita sostenuta per tutto l’anno. Tuttavia la progressione non compenserà la perdita registrata nel 2020 ed è ancora difficile prevedere quando il settore tornerà al suo livello pre-crisi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata