
Le organizzazioni di persone con handicap accolgono con favore il controprogetto alla cosiddetta "Iniziativa inclusione" del Consiglio federale, ma sottolineano che la strada da percorrere verso l'uguaglianza è ancora lunga.
Le richieste
Agile, l'associazione di categoria, si aspetta che l'Esecutivo coinvolga le persone con disabilità e le loro organizzazioni fin dall'inizio nell'elaborazione della legge sull'inclusione. Dal canto suo, Inclusion Handicap deplora che la situazione "insostenibile" dell'accessibilità ai trasporti pubblici non sia ancora stata risolta e chiede che nella legge vengano fissati obiettivi vincolanti. Non esenta dalle critiche nemmeno la mancanza di misure concrete per promuovere il linguaggio dei segni. Per la Federazione svizzera dei sordi (FSS), il riconoscimento di quest'ultimo "non deve rimanere simbolico" e chiede che le lingue dei segni siano riconosciute per quello che sono, ovvero appunto lingue.

