
Il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maiziere, in una conferenza stampa trasmessa dall'emittente N24, ha confermato il bando dell'associazione salafita "La Vera Religione". Da questa mattina in dieci Länder tedeschi è in corso una vasta operazione di Polizia, con centinaia di agenti che hanno fatto irruzione in più di 200 appartamenti ed uffici di funzionari e membri dell'organizzazione salafita. "La Vera Religione" ha reclutato circa 140 giovani jihadisti tedeschi andati a combattere in Siria e Iraq. Il bando odierno è "la seconda grande interdizione" di questo tipo dal 2001 ed è "un segnale" agli ambienti islamici radicali, ha sottolineato De Maiziere. "Quale ministro dell'Interno, oggi ho proibito e sciolto l'associazione dal nome "La vera religione", ha annunciato de Maiziere. Con la copertura di un'"innocua distribuzione di traduzioni del Corano" in campagne denominate "Leggi! / Lies!" e condotte in zone pedonali, "vengono diffuse ideologie contrarie alla costituzione e giovani vengono radicalizzati con teorie complottiste", ha detto il ministro aggiungendo che "finora, dopo aver partecipato ad azioni di "Leggi", circa 140 giovani sono andati in Siria e Iraq per unirsi ai combattimenti di gruppi terroristi". "Il divieto di questa associazione - ha detto il ministro - dopo quello dello 'Stato del califfato' del 2001 è la più grande procedura di divieto del ministero federale dell'Interno". Il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto dei procedimenti penali anche nei confronti di diversi membri dell'associazione residenti in Svizzera e ha confermato la collaborazione in questo senso con la Germania. A confermarlo al "Tages Anzeiger" il responsabile della comunicazione André Marty. Al contrario di quanto avviane in Germania, tali procedimenti penali non sono rivolti a persone giuridiche.
In Svizzera l'associazione salafita non è bandita. "Mancano le basi legali - ha spiegato al quotidiano zurighese il professor Markus Schefer - Se un'associazione non mi piace non posso semplicemente metterla al bando: devono esserci gravi minacce lagete ala sicurezza".
"Anche se alcuni membri si sono uniti all'ISIS non si può bandire o sanzionare l'intera associazione", ha concluso.
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