
L'insegnamento dello sport a scuola potrebbe presto affrontare un’importante trasformazione a livello svizzero. Nell’ambito del progetto «Dissociazione 27», Confederazione e Cantoni stanno valutando la possibilità di eliminare dal diritto federale l’obbligo delle tre ore di lezioni settimanali di educazione fisica. La responsabilità passerebbe completamente ai Cantoni, che già oggi finanziano il 100% dell’insegnamento sportivo assieme ai comuni. La proposta nasce dall’obiettivo di ridistribuire le competenze tra Confederazione e Cantoni, ma sta suscitando forti preoccupazioni nel mondo dello sport.
Il rischio di un calo dell'offerta sportiva
L’Associazione svizzera d’educazione fisica nella scuola (ASEF) sottolinea il rischio di un calo dell’offerta sportiva, soprattutto considerando la carenza attuale di infrastrutture: in Svizzera mancano infatti numerose palestre e già oggi alcune lezioni vengono cancellate per mancanza di spazi disponibili, sottolinea il presidente Jonathan Badan al Blick. Una riduzione delle ore scolastiche avrebbe inoltre conseguenze sulle società sportive, che spesso utilizzano le palestre degli istituti per gli allenamenti.
Lo sport come strumento educativo e sociale
Tra le voci contrarie alla riforma c’è anche Andrea Zryd, consigliera nazionale socialista e insegnante di educazione fisica. Secondo Zryd, l'insegnamento dello sport a scuola non serve soltanto a migliorare la forma fisica, ma contribuisce allo sviluppo personale dei ragazzi. Attraverso il movimento e il gioco di squadra, gli studenti imparano a collaborare, ad affrontare vittorie e sconfitte e a sviluppare capacità utili nella vita quotidiana. «Non si tratta di formare futuri atleti professionisti, ma di trasmettere competenze sociali», sostiene la parlamentare sempre al Blick. Lo sport avrebbe inoltre un ruolo importante nell’integrazione. In palestra bambini e ragazzi di origini diverse possono incontrarsi, collaborare e condividere esperienze comuni.
Lanciata una petizione
Per difendere il mantenimento di regole nazionali sull’educazione fisica è stata lanciata una petizione sostenuta da insegnanti e associazioni sportive, che ha già raccolto oltre 20’000 firme. L’obiettivo è preservare un’offerta sportiva uniforme in tutta la Svizzera.

