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Ginevra
Ordinata la liberazione di Erwin Sperisen
Da video RTS
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Keystone-ats
3 anni fa
L'uomo stava espiando una pena di 15 anni di prigione per complicità in assassinio.

Erwin Sperisen è stato rilasciato oggi dal penitenziario di Witzwil, nel canton Berna, dove stava espiando una pena di 15 anni di prigione per complicità in assassinio. "Si tratta del più grande scandalo giudiziario della Svizzera", ha dichiarato dopo il rilascio dalla struttura bernese uno degli avvocati dell'ex capo della polizia nazionale guatemalteca, Giorgio Campa. In un'intervista a Keystone-ATS ha ricordato che il suo assistito ha dovuto scontare 11 anni sul totale della pena comminatagli dai giudici di Ginevra, pur essendo innocente.

"Sotto shok"

Sperisen, che ha potuto lasciare il carcere di Witzwil poco dopo le 14.30 di oggi, non ha nascosto di essere "sotto shok" e di ritenere "ingiusto" il trattamento riservatogli dalla giustizia ginevrina nel corso degli ultimi anni. Il cittadino di doppia nazionalità svizzero-guatemalteca spera di uscire indenne dal suo quarto processo presso la Corte ginevrina. "Oggi non ha assolutamente intenzione di abbandonare la Svizzera, perché vuole essere assolto e completamente risarcito per il danno inconcepibile che ha subito", ha detto il suo legale. Secondo quest'ultimo, il Tribunale federale (TF) ha già dato indicazioni "molto chiare" per il prossimo processo. Ha inoltre dichiarato che la condanna di una persona assolta come complice "è illegale", facendo riferimento all'assoluzione in Austria di Javier Figueroa, ex braccio destro di Erwin Sperisen, per le stesse accuse.

L'ordine di rilascio

In precedenza il Servizio per l'applicazione delle pene e delle misure (SAPEM) di Ginevra aveva ordinato la liberazione di Sperisen. Questa decisione fa seguito alla sentenza del TF che ha annullato la condanna dell'ex capo della polizia nazionale guatemalteca. "Erwin Sperisen deve essere rilasciato oggi", secondo la decisione del SAPEM, che Keystone-ATS ha potuto consultare. Stamane il Tribunale federale (TF), basandosi su una decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha accolto parzialmente la richiesta di revisione dell'imputato, di nazionalità guatemalteco-svizzera. Il TF aveva parzialmente accolto il ricorso dell'ex capo di polizia e annullato la sentenza di 15 anni di reclusione emessa dal Tribunale cantonale di Ginevra nel 2018 per complicità in assassinio. La sentenza del TF non doveva essere pubblicata prima di lunedì prossimo: tuttavia, è stata resa nota oggi a causa della rottura dell'embargo a cui era sottoposta da parte di un media.