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Svizzera
Ora parla il professore respinto
Redazione
12 anni fa
Gli è stato negato il passaporto nonostante sia in Svizzera da 39 anni. "Una vicenda ridicola e ingiusta"

"La vicenda è semplicemente ridicola e ingiusta". Così si esprime Irving John Dunn, l'ex professore del politecnico di Zurigo che lo scorso lunedì si è visto negare il passaporto svizzero dalle autorità del suo comune di Einsiedeln, nel Canton Svitto.

Da 39 anni il professor Dunn vive in Svizzera, partecipa regolarmente al club di vela e di tennis. "Non mi sono mai indebitato" racconta al giornale d'oltralpe Blick, "i miei figli sono nati e cresciuti su suolo elvetico, il primo dei quali è docente presso un istituto scolastico. Se questo significa non essere integrati, allora non capisco più come va il mondo".

Tra le motivazioni elencate dalla Commissione delle naturalizzazioni, il fatto che Dunn non abbia saputo nominare 6 località del distretto, che non sia a conoscenza di temi politici regionali e attuali, e che non abbia amici, né conoscenti in paese.

"Sono tutte sciocchezze, naturalmente ho amici!" replica il professore. "Quando mi avevano posto la domanda, pensavo si riferissero ad amici stretti, ma certo ho molte conoscenze nei circoli di tennis e vela, nonché al di fuori del comune".

E riguardo a presunte agevolazioni fiscali, l'ex docente risponde: "Che insolenza! Anche dopo la naturalizzazione avrei continuato a pagare le tasse americane, poiché terrò il mio passaporto statunitense e potrò visitare la mia famiglia oltreoceano con più facilità". L'ottenimento del passaporto elvetico, spiega Dunn, sarebbe stato l'ultimo passo per l'integrazione completa.

Ora l'ex docente è intenzionato a riccorrere contro la decisione delle autorità comunali. Ancora non riesce a capire le motivazioni della Commissione. "Chissà com'è poi andata. Qui tutti si conoscono e in un qualche modo, hanno a che fare l'uno con l'altro. Poi l'UDC qui è particolarmente forte, è risaputo che loro non amano di certo gli stranieri".

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