
L'anno scorso gli operatori culturali sono calati del 4,8% in Svizzera, una contrazione paragonabile a quella registrata durante la pandemia di coronavirus. È quanto mostrano i dati pubblicati oggi sul tema dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Il calo ha colpito in particolare uomini di nazionalità elvetica, ed è stato più marcato nella Svizzera latina rispetto a quella tedesca, con una discesa particolarmente importante nella Svizzera italiana, si legge in un comunicato che accompagna la statistica.
Vi è stata poi una contrazione maggiore fra le persone che esercitano una professione prettamente culturale, rispetto a coloro con professione affine nel settore.
Gli operatori culturali sono risultati anche meno soddisfatti della media elvetica riguardo alla loro situazione finanziaria: circa un quarto di loro (26,6%) ne era poco o per nulla soddisfatto, contro un quinto (20,1%) della popolazione attiva presa nel suo complesso, sottolinea l'UST.

