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Svizzera
ONU: Calmy-Rey, Convenzioni di Ginevra vanno rispettate di più
Redazione
17 anni fa

La consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha auspicato oggi a New York un maggiore rispetto del diritto internazionale umanitario. Una riunione per discutere del tema è stata organizzata dalla Svizzera a New York in occasione dei 60 anni delle Convenzioni di Ginevra, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Tutti gli Stati riconoscono le Convenzioni di Ginevra, tuttavia, esse devono essere rispettate e applicate più severamente, ha sottolineato la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Svizzera si impegna fortemente, come stato depositario, per far avanzare il peso del diritto internazionale umanitario, ha detto Calmy-Rey. La ginevrina ha anche chiesto che il Consiglio di sicurezza dell'Onu assuma un ruolo guida nella repressione delle gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e che, in questi casi, si rivolga alla Corte penale internazionale (CPI). Da parte sua, il Presidente del comitato internazionale della Croce rossa (CICR) Jakob Kellenberger ha detto che spesso manca la volontà politica per seguire alla lettera le disposizioni della Convenzione. Ha anche sottolineato che al giorno d'oggi è la popolazione civile a soffrire maggiormente durante i conflitti armati. Il segretario generale dell'Onu, pure presente alla seduta, ha invitato i governi a moltiplicare il dialogo con i gruppi ribelli. Ban Ki-Moon ha fatto l'esempio del CICR, il quale ha contatti sia con i taleban in Afghanistan che con Hamas a Gaza. Delegazioni di 110 paesi, 38 dei quali rappresentati dai loro ministri degli affari esteri, hanno partecipato alla riunione di New York, presieduta da Calmy-Rey. Sulle onde della radio romanda (RSR), la consigliera federale ha dichiarato che una riunione di esperti si terrà in novembre a Ginevra. ATS

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