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Svizzera
Omicron spaventa le borse, giù anche il petrolio
Redazione
5 anni fa

L’andamento della pandemia da Covid 19 e soprattutto la variante Omicron fanno paura ai mercati, che hanno aperto pessimisti la settimana che porta alle feste. Gli investitori inoltre non sembrano avere apprezzato, a detta di alcuni analisti, le prospettive di aumento dei tassi nel 2022 delineate dalla Fed e nemmeno lo stop al piano di rilancio dell’economia Usa.

Il timore di nuove restrizioni per contrastare l’aumento di contagi da Covid ha affossato intanto prima i listini asiatici, poi quelli delle principali Borse europee, così come l’andamento di Wall Street. In Europa la peggiore è stata Francoforte (-1,8%) , seguita da Milano (-1,6%), Londra (-0,9%) , Madrid e Parigi (-0,8%). L’indice d’area, Stoxx 600, ha ceduto l’1,38%, che equivale a 145 miliardi “bruciati”. In rialzo l’euro sul dollaro, a 1,128, in calo l’oro (-0,2%) a 1.794 dollari l’oncia.

L’incertezza ha influenzato, secondo gli analisti, anche il prezzo del greggio (wti -5,1% a sera) a 67,2 dollari al barile e il brent a 70,2 dollari, con conseguenze dirette sui petroliferi, da Bp (-3,1%) a Eni (-1,8%). Balza intanto il prezzo del gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam (+7,3%) a 146,9 euro al MWh, col crescere della domanda col freddo e per il contesto geopolitico che condiziona le forniture dai gasdotti da Russia e Ucraina.

L’ipotesi di rinnovate restrizioni di movimento ha condizionato i titoli di alcune compagnie aeree, in particolare Ryanair (-2,5%) e Deutsche Lufthansa (-1,9%) e quelli di hotel, ristoranti e intrattenimento (-0,7%). In netto calo il settore imballi cartacei (-3,6%), dopo i potenti rincari del periodo recente, per la maggiore richiesta di materiale per il packaging da farmaceutici e alimentari, come fanno notare alcuni analisti, ma anche all’aumento di prezzo che ha interessato tutte le materie prime, col crescere vertiginoso dei costi del trasporto dei container dalla Cina, oltre che di quelli dell’energia.

In una giornata in cui sul fronte vaccini si registra l’approvazione da parte dell’Ema di un nuovo vaccino, il Novavax, nel comparto salute guadagnano le biotecnologie, ma non i farmaceutici, con cali vistosi, da Novo Nordisk (-11,7%) a Ipsen (-7,3%), con eccezioni come quella di Merck (+2%). Praticamente tutte in rosso le banche, ma i cali più decisi sono tra i titoli delle auto, come quelli di Volvo, Stellantis e Porsche (-3,6%), seguiti da Renault e Ferrari (-3,2%). In ordine sparso le utility, con qualche perdita decisa, come per A2a (-3,3%), ma anche alcuni guadagni, come per Verbund (+2,2%).

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