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Svizzera
Omicron preoccupa gli esperti
I tecnici si sono riuniti a Berna e raccomandano la terza dose per tutti e il vaccino ai più piccoli. Stadler: “Numero di infezioni assolutamente da ridurre”. Le misure? “Potrebbero non bastare”

“Lo sviluppo epidemiologico è incerto e preoccupante”. A dirlo in apertura di conferenza stampa è Virginie Masserey dell’Ufsp all’abitudinario punto stampa settimanale degli esperti. Sebbene vi sia un leggero rallentamento nel numero di casi (oggi 8’163). “Continuano e continueranno”, per contro, a crescere i ricoveri, anche nei reparti di terapia intensiva.

Incidenza alta tra i bambini
La massima incidenza – ha mostrato tramite dei grafici Masserey – è tra i bambini tra 6 e 11 anni. “A differenza degli anziani, però, pochi finiscono in ospedale” e per questo l’Ufsp raccomanda in particolare “il vaccino di richiamo”. Il tasso di vaccinazione – ha poi aggiunto – “è leggermente aumentato, la scorsa settimana 30mila persone hanno ricevuto la prima dose”.

Preoccupa la variante Omicron
La presidente della Task force scientifica Covid-19, Tanja Stadler, si è detta “molto preoccupata” per la variante Omicron. “Attualmente non è chiaro se le misure attuali siano sufficienti per far fronte alla variante ma bisogna assolutamente diminuire il numero di infezioni, nel Regno Unito i casi della nuova variante raddoppiano ogni due o quattro giorni”, ha detto. Secondo Stadler la variante diventerà presto dominante e raccomanda la vaccinazione di richiamo per “aumentare il livello di protezione”. La vaccinazione, infatti, potrebbe essere meno efficace con questa nuova variante ma questa è una cosa che per essere certa richiede ancora tempo di valutazione. “Anche le persone vaccinate potrebbero infettarsi”, ha sottolineato Stadler. Ad ogni modo per la Task Force è necessario fare velocemente qualcosa e invita le persone a continuare a aderire alle misure di protezione riducendo i contatti, indossando la mascherina e testandosi.

Vaccino ai bambini
L’Ufsp oggi ha raccomandato la vaccinazione per i più piccoli da gennaio. I bambini, come detto, possono contagiarsi a causa del Covid e possono anche trasmetterlo. Per questo motivo Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le questioni relative alla vaccinazione, sostiene il vaccino. “I bambini sono attualmente spesso infetti dalla variante Delta e si deve presumere che un quarto o più dei bambini abbia già avuto un’infezione Covid-19”, spiega.

“Fermiamo questo tsunami”
A prendere parola c’è anche il brigadiere Raynald Droz che ha presentato il dispositivo dell’esercito in aiuto ai Cantoni. “L’obiettivo principale è sostenere la campagna di vaccinazione”, spiega. Attualmente i militi sono impegnati nei cantoni Giura, a Friburgo, Neuchâtel e Vallese. Ma Droz fa appello ai volontari perché c’è necessità di “più personale di supporto qualora la situazione dovesse peggiorare”. “Dobbiamo fermare questo tsunami”, ha concluso riferendosi alle nuove varianti.

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